CHRISTMAS ISLAND – Australia

Da Novembre ad Aprile durante la migrazione dei granchi rossi (stagione dei monsoni) mante e squali balena convergono sui fondali dell’isola da tutto l’oceano indiano per nutrirsi delle milioni di uova che i crostacei rilasciano ogni anno nel mare dopo aver abbandonato le foreste dove normalmente vivono.

A Christmas Island anche in periodi diversi , però, le sorprese non mancano: il tempo è clemente, le correnti sono quasi assenti , l’acqua è limpidissima e gli incontri sempre eccezionali.

Estratto da un ARTICOLO di Domenico Martino .

Territorio australiano, ma geograficamente più vicino all’Indonesia, Christmas Island è uno dei paradisi naturalistici per eccellenza, il sogno di ogni appassionato fotografo e documentarista che voglia realizzare qualcosa di veramente unico.

Arrivando dall’Italia, via Jakarta , si nota subito quanto essa sia rigogliosa: due terzi del territorio sono infatti parco naturale. Molte sono le specie endemiche di uccelli, e dal mare si possono vedere intere colonie di volatili nidificare nella fitta vegetazione della costa. Per gli appassionati di caccia fotografica sono quindi consigliati obiettivi tele e abbigliamento da trekking. Per raggiungere i luoghi di nidificazione, il percorso è piuttosto impervio, con brevi arrampicate. Lo spettacolo ripaga di ogni fatica, ma occhio alle sule, le mamme sono molto protettive e coraggiose e non esitano ad attaccare e beccare chi reputano una minaccia per i loro piccoli.

L’eccellente guida australiana Katrina, del Christmas Island Visitor Centre, mi ha accompagnato alla scoperta di questa fantastica parte di mondo. Il mistero e la magia dell’isola sono proprio all’interno, nella fitta foresta, dove vivono i granchi rossi, una comunità endemica di quasi venti milioni di esemplari. L’evento di cui sono i protagonisti cade ogni anno nella stagione delle piogge, da novembre ad aprile, quando soffiano i monsoni. Nubi cariche d’acqua e vento intenso arrivano da sud, le alte rocce basaltiche che circondano l’isola la riparano dall’impeto del mare, che nell’area denominata Blow Holes dà spettacolo con veri e propri geiger: maestose onde si infrangono sulle scogliere e trovano sfogo nelle spaccature, producendo sbuffi alti più di venti metri. Sono proprio le piogge a risvegliare l’istinto di riproduzione dei granchi rossi, che iniziano la marcia verso il mare, dove le femmine lasceranno in acqua miliardi di uova, che verranno fecondate successivamente dai maschi. Il segnale della migrazione scatta all’unisono e milioni di granchi cominciano a muoversi lentamente dall’interno. Le strade vengono chiuse a causa della loro invasione. Tappeti rossi ovunque. L’agricoltura non puo’ essere sviluppata e si importa praticamente tutto, perché i granchi mangiano qualsiasi cosa che è commestibile. Nonostante questo, non sono considerati una calamità, bensì una specie da proteggere, perché è proprio la loro presenza che rende l’isola unica al mondo. Si stima che ogni femmina rilasci in mare circa centomila uova durante la marea entrante dell’ultimo quarto di luna. Non si tratta di un evento unico, sebbene i granchi si muovano in massa, perché la migrazione è soggetta alle precipitazioni, alle maree, alle fasi lunari, ed è proprio per questo che il periodo del fenomeno si prolunga da ottobre ad aprile. E’ molto interessante osservare il comportamento dei granchi: durante gli scrosci d’acqua, escono dai loro ripari, tane scavate nel terreno, e si radunano dove la pioggia scende più copiosa, raccolta da grondaie naturali o dal fogliame, e si docciano. Proprio così, si docciano, usando le chele a mo’ di braccia. Si lavano ben bene e si reidratano in vista del compito importante che li attende, quello, appunto, della riproduzione.

Tutto questo nutrimento, costituito dalle uova dei granchi rossi, attira inevitabilmente presso l’isola coloro che del plancton vanno matti, come le mante e gli squali balena. Così, è possibile fare snorkeling, o trovarsi in immersione, con diversi esemplari di questi viandanti del mare, che non fuggono, ma in genere mostrano curiosità nei confronti dei fortunati subacquei. Esiste una sorta di circuito, nell’Oceano Indiano, che i giganti seguono a seconda delle stagioni per nutrirsi a sazietà. E Christmas Island è evidentemente una di queste tappe privilegiate. La concentrazione di fauna avviene nel periodo meteorologico più avverso, ma è parte del prezzo da pagare per godere di spettacoli veramente unici. Passato il monsone, infatti, i granchi rossi tornano nel fitto della boscaglia, dove l’umidità è altissima, e si fanno vedere solo durante le sporadiche piogge tipiche delle aree tropicali, senza però dar seguito, ovviamente, ad alcun tipo di migrazione. Nel periodo secco (da Maggio a Ottobre ) i venti cessano di soffiare, il mare è calmo e il sole picchia implacabile. ….............

DESCRIZIONE GENERALE

Christmas Island è situata a largo della costa australiana nell'Oceano Indiano ed è il sogno di ogni naturalista essendo il 63% del suo territorio parco naturale. Christmas è la cima di una montagna sommersa che affiorò 60 milioni di anni fa dai 5000 metri dalla fossa di Java e tutti i suoi 80 km. di costa sono circondati da un anello di barriera corallina che si estende dalla riva per inabissarsi in uno dei drop-off più lunghi del mondo, con pareti profonde oltre 500 metri. Una delle particolarità che ha reso famosa Christmas Island è la migrazione dei granchi rossi che, a milioni, si spostano verso il mare per deporre le uova. Uno spettacolo unico al mondo, assolutamente da non perdere.

Christmas Island è circondata da un anello di barriera corallina che degrada fino a sprofondare in uno dei drop-off più lunghi del mondo. Fra i 5 ed i 20 metri di profondità il plateau è spettacolare e straordinariamente intatto, i coralli duri e le acropore di ogni forma e dimensione dominano la scena, circondati da centinaia di specie di pesci tropicali, cernie, pesci angelo, farfalla, bandiera, labridi e banchi di di pesci chirurgo; le acropore raggiungono dimensioni di 3 metri di diametro. Nel blu in ogni istante possono apparire squali, mante, aquile di mare, tonni e carangidi. Un discorso a parte merita lo squalo balena, essendo Christmas Island una delle aree di immersione dove è più facile avvistarli. Molto comune anche l’incontro con banchi di delfini spinner.

Principali punti di immersione: The Cove, l'immersione più vicina raggiungibile con qualche pinneggiata anche dalla spiaggia dove il pianoro corallino si trasforma in una parete di coralli e gli alcionari dagli incredibili colori sono colonizzati da centinaia di crinoidi che si lasciano cullare dal ritmo lieve della corrente. A Thundercliff Cave centinaia di amichevoli Platax "circondano" i subacquei e li coinvolgono in una divertente giostra subacquea. L’immersione prosegue dentro una scenografica grotta di acqua dolce dove la temperatura scende di due gradi ma la visibilità è talmente cristallina che sembra di volare. L'entrata è molto ampia e dal pelo dell'acqua scende fino a una profondità di dieci metri, si può emergere in una camera d'aria interna per ammirare le stalattiti. Perpendicular Wall è un “muro” ricoperto da grossi ventagli di gorgonie e alcionari e nel blu si intravedono le sagome dei grandi pelagici. A North West Point, alla punta nord dell’isola, dove la corrente si fa più forte, miriadi di pesci di barriera incorniciano il reef e dalla profondità risalgono per un fugace sguardo squali grigi, martello, aquile di mare, tonni, banchi di barracuda e di carangidi. Un paradiso per gli amanti della macrofotografia è The Morgue dove la barriera pullula di vita e fra i 20/25 metri vivono le buffe Reebon Eel, piccole murene dai colori accesi. In ogni area intorno a Christmas Island si può incontrare lo squalo balena, ma uno dei punti prediletti da questi giganti del mare è Middle Beach.

Le immersioni a Christmas Island possono essere effettuate tutto l'anno, ma il periodo migliore va da ottobre a maggio, in particolare da novembre ad aprile per avvistare lo squalo balena. La visibilità è ottima anche se si può trovare il mare mosso. In estate il mare è più calmo, la visibilità scende attorno ai 20-25 metri ed è più difficile incontrare lo squalo balena, fermo restando le altre straordinarie bellezze dell’isola. La temperatura è pressocché costante tutto l'anno: quella dell'aria intorno ai 28/32°C, quella dell'acqua intorno ai 28/30°C. Si consiglia l'utilizzo di una muta in neoprene da 3 mm 


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  • C'è un posto al mondo che è fuori dal mondo.....CHRISTMAS ISLAND !!
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