Il Centro Sub Tavolara , attivo dal 1985 è situato nel paese di Porto San Paolo, 12 km a sud di Olbia, nel cuore dell’Area Marina Protetta di Tavolara (l’isola da cui prende il nome) e Punta Coda Cavallo.
Un Team di esperti e professionisti vi accoglierà con la massima cordialità, ospitalità e competenza
Il diving, per la vicinanza alla spiaggia e al molo di imbarco, rende particolarmente agevole lo svolgimento di tutte le attività inerenti alla preparazione delle immersioni, gli ampi spazi interni dedicati, sono invece pensati perchè non rappresentino solo un punto di ritrovo, bensì una parte integrante della vacanza dei subacquei e di chi li accompagna. Due aule didattiche, dotate di impianto climatizzato, televisore LCD, videoproiettore e personal computer Sala tecnica per riparazioni ed interventi sulle attrezzature subacquee, ricarica torce, illuminatori e flash; Due compressori Bauer per ricarica Aria , Nitrox e Trimix. Per le immersioni, sono disponibilimonobombola inox da 10-12-15 litri, mute, pinne, maschere, erogatori Scubapro tutti con attacco DIN, gav Free Shark, torce subacquee e attrezzature per lo snorkeling Da quest’anno, il Centro Sub Tavolara è diventato uno store della Dive System, ed è quindi possibile provare le mute stagne, i gav, le pinne e le maschere prodotte da questa azienda
Alla reception, oltre a poter usufruire dei servizi fax ed internet, si possono trovare gadgets, libri, manuali di mare ed attrezzature subacquee in vendita. Per il pagamento delle attività svolte, sono accettate tutte le carte di credito del circuito Visa Mastercard.
Servizi al Diving
Aula didattica, spogliatoi, Noleggio attrezzatura, Deposito attrezzature, Le docce calde, Vasche risciacquo e spazi adibiti ad asciugatura attrezzature, deposito per rimessaggio invernale, manutenzione attrezzature, Compressori, Ricarica Bombole, NITROX, Noleggio attrezzatura a pezzo, Bombole, GAV, erogatori completi, Torce, Mute, Macchine Fotografiche, Pinne, Maschere, Zavorre, Computer, Attrezzatura per snorkeling, Noleggio Completo.
Le Immersioni intorno a Tavolara
La grande isola, Tavolara appunto, emerge dal mare, imponente, per oltre 560 metri di altezza, è larga 1 km circa e si allunga verso il mare aperto per oltre 6 km; le sue coste, per la maggior parte inaccessibili, sono assolutamente differenti nei due versanti principali. Nei tanti siti conosciuti la caratteristica principale è che entro i primi 20 metri c’è praticamente tutto quello che si può immaginare di vedere durante una immersione: cernie di tutte le dimensioni, saraghi, dentici, corvine, orate, murene, gronghi, musdee, barracuda, salpe, occhiate, polpi, ricciole, palamite, aguglie, aragoste, magnose, e molte altre. Nelle zone più in ombra, le pareti sono ricoperte di spugne coloratissime, e vi si possono osservare anche diversi tipi di nudibranchi mentre, sulla sabbia delle cavità scavate nella parete di Tavolara, è facile osservare degli spettacolari cerianthus. Le immersioni più profonde, avvolte dallo straordinario azzurro di queste acque, offrono anche la visione degli enormi ventagli di gorgonia rossa e gialla, tipici di questa zona. Tavolara e le sue isole satellite, raccontano anche di un passato geologico che disegnava in maniera molto diversa il profilo di queste coste; se, in superficie, lungo la parete sud della grande isola, è possibile "leggere" le testimonianze di queste epoche nei solchi lasciati dal mare ad oltre 15 metri di altezza, sott’acqua, certamente, la più stupefacente testimonianza di questo lontanissimo passato geologico è rappresentata dall’antico tratto di costa che parte da Cala Spalmatore in direzione di Capo Ceraso. Per centinaia e centinaia di metri, a profondità variabili tra i 2 ed i 30 metri, si nuota seguendo una lunga striscia di spiaggia fossile, le Beach Rock appunto; franata su se stessa, forma un tratto assai interessante da visitare, ambiente ideale per le specie da tana, ma anche per qualche predatore di passaggio. Pochi i relitti visitabili in quest’ area: un peschereccio adagiato su un fondale misto a -18mt, una grande nave da carico olandese, a costruzione mista di legno e ferro che giace a -39mt, ed i resti di un aeroplano Reggiane 2001, anch’essi adagiati alla quota di -35mt.
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