Tutto il fascino dell’Africa

Per il fascino e la bellezza dei suoi fondali, il Sudan rappresenta una delle mete subacquee più sorprendenti e misteriose dell’intero emisfero boreale. In parte ancora da scoprire, le acque sudanesi del Mar Rosso sono adatte a chi è in cerca forti emozioni e sensazioni di avventura, desideroso di svelare parte dei loro segreti.

Con le crociere organizzate da Mete Subacque visiterete i migliori punti di immersione di questo paradiso subacqueo: reef coloratissimi e coreografici, incontri con grandi pelagici, mante, squali grigi, barracuda e squali martello, nonché relitti di elevato interesse storico… Tutti ingredienti indispensabili per una crociera emozionante ed esclusiva.

Il clima – caldo durante tutto l’anno – diviene torrido nei mesi estivi. In virtù di questo, forse il periodo migliore per una visita è rappresentato dai mesi primaverili ed autunnali, quando la temperatura è più mite. Tuttavia, all’inizio dell’estate si possono trovare condizioni ottimali di visibilità dell’acqua e ci sono serie probabilità per incontri subacquei straordinari. Non si pretenda però di dormire in cabina…
La temperatura dell’acqua si mantiene intorno a valori di 23°-24° nei mesi invernali, per salire fino a 30°-31° d’estate, con cambiamenti sempre graduali da un mese all’altro.
Pur non occorrendo particolari vaccinazioni, non si dimentichi di portare qualche medicina di uso comune, dato che i presidi sanitari locali non sempre dispongono di quanto occorre; inoltre, è opportuno premunirsi di creme solari ad alta protezione, cappellino ed occhiali da sole.
Va prestata infine la massima attenzione anche in immersione, osservando rigidamente le regole del buon subacqueo e limitando al massimo i rischi di embolia, dato che un rapido intervento terapeutico in centri iperbarici – come da procedura standard – sarebbe molto problematico.

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ITINERARIO NORD
L’itinerario denominato Sudan Nord consente di immergersi nei siti che fanno parte della storia della nostra attività. Sono considerati tra i migliori al mondo, un tempio della subacquea. Basti pensare che questi luoghi furono palestre di esperimenti per personaggi come Cousteau e Hans Haas, uomini che hanno rivoluzionato il mondo della subacquea e proprio qui vennero a sperimentare le loro “creature”. L’Umbria oltre ad essere uno dei relitti più belli del Mar Rosso ha anche scritto una delle pagine più emozionanti della Marina Italiana nel corso della seconda guerra. Come se non fosse sufficiente tutto questo sosteremo e visiteremo anche il faro di Sanganeb, uno straordinario esempio di architettura marina che svetta tra le sfumature turchesi di un atollo unico e incomparabile per la sua bellezza.

A 35 miglia a nord di Port Sudan si trova Sha’ab Rumi, descritto da Cousteau come uno dei luoghi più sorprendenti del pianeta mare. Sul pianoro Sud di Sha’ab Rumi è presente una ampia piattaforma corallina che si protende nel blu. Non ci sono parole per descrivere la bellezza di questa immersione, basti pensare che qui si possono avvicinare branchi di squali grigi, squali martello, albimarginatus, nuvole di barracuda e carangidi in un’unica immersione.

All’entrata della passe di sha’ab Rumi nel 1964, Cousteau fissò il laboratorio sommerso di Precontinente 2. Un’immersione semplice ma di enorme suggestione che ci permetterà di nuotare attraverso i resti di quello che è considerato uno degli esperimenti subacquei più importanti della storia. Un villaggio sommerso dove alcuni uomini vi abitarono per un mese. Sha’ab Rumi è uno dei pochi luoghi dove la realtà supera l’immaginazione.

Proseguendo la navigazione verso nord si raggiunge Quita el Banna, un reef isolato con splendide pareti che cadono verticali nel blu. Punto di incontro di mante e branchi di pelagici in particolare tonni e carangidi di grosse dimensioni oltre a bellissime pareti rivestite da filari di gorgonie.

Lungo il tragitto che ci condurrà ai reef del nord incontreremo sulla nostra rotta prima le piccole isole Taila e subito dopo le isole sabbiose di Mayetib, chiamate anche “isole dei serpenti”. Poco oltre l’imponente isola di Magarsam ci annuncia che poche miglia ci separano ormai dai mitici reef del nord e dalla famosa immersione di Angarosh, facilmente riconoscibile per la sua particolare morfologia esterna, caratterizzata da un isolotto di calcare corallino dalla forma allungata. Il suo nome in arabo significa “madre degli squali”. Squali martello e grigi sono una presenza costante assieme ad altri pelagici, preludio a una immersione indimenticabile. Anche qui come per sha’ab Rumi i branchi di squali martello saranno i protagonisti di questa immersione che regalerà emozioni straordinarie. La laguna di Shambaya sarà il punto dove ci si ormeggerà per la notte e da dove si potranno raggiungere in pochi minuti di navigazione o gommone le 3 immersioni di Angarosh, Merlo reef e Abington dove sulla sua estesa piattaforma madreporica svetta un vecchio faro a traliccio impiantato dagli inglesi a metà del 1900 per segnalare alle navi di passaggio la presenza di questo pericoloso atollo corallino posto sulla rotta di navigazione. 10 miglia ad ovest da Shambaya si trova Mesharifa, un’isola sabbiosa di piccole dimensioni contornata da una estesa laguna corallina che presenta un accesso sul versante nord. Intorno all’isola il fondale digrada dolcemente su un pianoro sabbioso in bassa profondità. Nei mesi autunnali si assisterà allo spettacolo delle mante che si concentrano numerose nelle calme acque della laguna per cibarsi del ricco plancton presente. Le mante potranno essere osservate in apnea mentre nuotano in superficie.

18 miglia a sud di Shambaya si trova il reef di Sha’ab Suedi dove fino all’agosto 2013 giaceva il gigantesco relitto del Blue Belt, un cargo che trasportava un carico di automobili Toyota, adagiato lungo il costone del reef e per questo chiamato anche “il relitto delle Toyota. Oggi il Blue Belt è scivolato nelle profondità. Rimangono a testimonianza diversi esemplari di pick up che facevano parte del suo carico disseminati lungo la parete.

Sulla linea dell’orizzonte comparirà la sagoma del faro di Sanganeb, installato dagli inglesi nel 1938 e posto sulla direttrice che collega il canale di Suez con lo stretto di Bab al Mandeb. Il pianoro a Sud di Sanganeb è teatro abituale di gruppi di squali grigi, nuvole di barracuda e carangidi.

Sulla spettacolare punta Nord i branchi di squali martello si materializzano dal blu in compagnia di branchi di carangidi e barracuda. Da qualsiasi rotta si raggiunga Sanganeb l’emozione sarà grande, perché il colore dell’acqua che circonda il faro e la sua piattaforma corallina sono unici e incomparabili. Dalla cima del faro tutte le cose assumono una dimensione surreale e Sanganeb diventa una sensazione vicina al sogno.

A 3 miglia dall’entrata del porto di Port Sudan, all’interno del Wingate reef, giace il relitto dell’Umbria, un piroscafo italiano autoaffondatosi il 10 giugno1940. Lungo 155 metri il relitto è perfettamente conservato e all’interno delle sue stive oltre a grosse quantità di materiale bellico si trovano ancora esemplari di Fiat 1100 destinati al contingente italiano di stazza in Eritrea. Grossi pelagici e storie di uomini “senza tempo” saranno gli artefici principali di questa indimenticabile crociera.

Itinerari nord:
Itinerario nord classico
– imbarco e sbarco a Port Sudan Relitto Umbria, Sha’ab Rumi, Sanganeb, Sha’ab Suedi (relitto Toyota), Angarosh, Abington, Merlo reef.

Itinerario one way – imbarco a Port Sudan e sbarco a Mohammed Qol (o viceversa) Relitto Umbria, Sha’ab Rumi, Sanganeb, Sha’ab Suedi (relitto Toyota), Angarosh, Abington, Merlo reef,  (Mesharifa durante la stagione delle mante – ottobre/inizio novembre – ). 

Itinerario Profondo nord – imbarco e sbarco a Mohammed Qol Angarosh, Ras Abu Shagrab, Aha’ab Qumeira, Shin’ab.

ITINERARIO SUD

L’itinerario Sudan Sud permette di coniugare le famose immersioni di sha’ab Rumi, Sanganeb e il relitto dell’Umbria alle nuove immersioni del Sud. Fino a poco tempo fa questi siti di immersione appartenevano alla memoria storica di pochi fortunati che erano riusciti ad andarci raccontando di viaggi memorabili. Oggi l’itinenario del Sud rientra nelle nostre rotte classiche offrendo l’opportunità a chiunque di immergersi in reef di straordinaria bellezza e per essere ancora luoghi selvaggi riservati a pochi intimi. L’arcipelago di Suakin posto nella zona meridionale di Port Sudan è caratterizzato da una grande varietà di isole e torri coralline, habitat ideale per il grosso pesce pelagico e in particolare per gli squali. Partendo da Port Sudan e navigando 30 miglia verso sud si raggiunge l’immersione di Jumna, un esteso torrione corallino che sprofonda verticale nel blu e punto di avvistamento dei branchi di squali martello e altri pelagici. Il versante orientale di Jumna è famoso per la presenza di un ricco branco di squali martello che nelle giornate di grazia può regalare lo straordinario incontro con una settantina di esemplari. A 8 miglia si trova l’atollo di Sha’ab Ambar che sarà anche l’ormeggio notturno all’interno del quale l’imbarcazione sosterà per poi raggiungere gli altri siti d’immersione e farvi ritorno al tramonto. A Sha’ab Ambar si potranno effettuare almeno due immersioni in particolare quella sul versante meridionale, straordinaria per la ricchezza di vita che si incontra in profondità ma anche lungo la barriera corallina a bassa profondità. Sarà interessante notare la particolare morfologia di questo sito con un esteso pianoro di sabbia chiara, molto simile ai Farasan Banks in Arabia Saudita. Qui ci imbatteremo in esemplari di squali nutrice, pinna bianca e grossi trigoni appoggiati sul fondo. Navigando da sha’ab Ambar verso nord est si incontrano i reef di Keary, Logan e Peshwa. Luoghi incontaminati dove è sempre il grosso pelagico a farla da padrona unitamente a pareti rivestite da coralli molli. Da sha’ab Ambar verso sud ovest, dopo avere superato il reef di Seil Ada Kebir si raggiunge il famoso Pinnacolo, un torrione corallino che sprofonda verticale nel blu. 

Si tratta dell’immersione più affascinante di questa area dove una impressionante concentrazione di pesce pelagico si raggruppa nei punti di maggior corrente.

Durante un’immersione sul Pinnacolo è possibile incontrare di tutto, dai branchi di martello a qualsiasi tipo di squalo e pesce stanziale. La circonferenza del torrione è abbastanza ridotta da permettere almeno tre giri completi fino a raggiungere il cappello del reef dove verremo investiti da una impressionante quantità di fucilieri e grossi carangidi in caccia. Concluso il tempo nell’arcipelago di Suakin, la barca punterà la prua verso nord in direzione del faro di Sanganeb non prima di avere effettuato un altro tuffo a Jumna.

La crociera terminerà immergendosi nei fondali di Sanganeb Sud e quando possibile sul pianoro di Sanganeb Nord. L’ultima immersione verrà effettuata sul relitto dell’Umbria, poche miglia fuori dal porto di Port Sudan.

Itinerari Sud:
Itinerario Classico e Sud
– imbarco e sbarco a Port Sudan Wingate, Umbria, Sanganeb, Shaab Rum, Précontinent II, Sha’ab Ambar, Jumna, Keary, Logan, Pinnacolo

Itinerario Sud – imbarco e sbarco a Port Sudan Wingate, Umbria, Sanganeb, Sha’ab Ambar, Jumna, Seilada Kebir (Turtle’s Island), Pinnacolo, Pender, Protector, Preserver, Logan, Keary

Itinerario Estremo Sud – imbarco e sbarco a Port Sudan Jumna, Dibsel, Protector, Qab Miym, Darraka, Daharat Qab, Daharat Abi, Habili Isa, Qab Myum, Taimashia, Sha’ab Ambar, Umbria

ITINERARIO ESTREMO SUD (2 SETTIMANE)

Questa crociera viene effettuata limitatamente al periodo della tarda primavera-inizio estate (Aprile Giugno). Infatti per la mancanza di ridossi e lagune, per la presenza di molte barriere appena affioranti che si possono frequentare solo con mare calmo, è necessario aspettare la “buona stagione”, quando il tempo è più stabile e meno ventoso. L’arcipelago di Suakin è costituito da una miriade di barriere, torrioni isolati e qualche isola o scogli affioranti e secche non segnalate nelle carte nautiche. A queste ultime si può accedere grazie all’esperienza dei comandanti dei M/Y che operano da Port Sudan, oppure da ricercare con passione e curiosità dedicando del tempo all’esplorazione. E’ la mirabile attrattiva del Sudan che sa concedere la sensazione, e non solo l’illusione, di essere primi e soli. La crociera “Deep South”, come navigazione, è la più lunga: circa 240 miglia.

L’obiettivo di questa crociera sarà però quello di spengerci oltre, andando a scoprire i nuovi siti d’immersione posti verso il confine con l’Eritrea. Sarà la prima volta che ci addentriamo in questa area sconosciuta, in un tratto di mare poco frequentato, in un’area disseminata di piccole isole e reef incontaminati. Dal faro di Hindi Ghidar con una tranquilla navigazione notturna di circa 60 miglia si raggiungerà l’isola di Masamirit sulla quale svetta uno dei fari importanti per la navigazione del Mar Rosso. A 3 miglia di distanza si trova l’isola di Karam Masamirit. Navigando poi altre 28 miglia verso sud incontreremo un comprensorio di 7 tra isole e secche sconosciute che saranno l’obiettivo della nostra spedizione: Abu Aisa, Dahrat Abid, Dahrat Qab, Darraka, Ed Domesh, Qab Miyum, Ed Dak. Nomi a noi ancora sconosciuti ma sarà qui che cercheremo di arrivare ed immergerci non prima di avere individuato l’ormeggio notturno di Sha’ab Loka, posto a circa 25 miglia dal comprensorio delle 7 isole.
Ci troviamo a poche miglia dal confine con l’Eritrea, un tratto di Mar Rosso selvaggio che ci regalerà l’emozione della scoperta. Questo itinerario è particolarmente dedicato a chi è già stato in Sudan e vuole tornare. E’ un itinerario completo per le possibilità di avvistamento di squali, per la quantità di pesce e per i coralli, splendidi per varietà e colore.

La crociera è vivamente consigliata a subacquei esperti.

Estremo Sud, 2 Settimane (Aprile e Maggio) – imbarco e sbarco a Port Sudan Sanganeb, Jumna, Sha’ab Ambar, Keary Reef, Logan, Taimashia, Protector, Preserver, Bara Musa Sagir, Dahrat Qab, Habili Qab, Miyum, Habili Isa, Darraka, Dahrat Abid, Sha’ Ab Loka, Pender, Wingate, Umbria.

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